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Uscita Gane Gortoe Stampa E-mail
Scritto da Crici   
Venerdì 29 Luglio 2011 10:36
Relazione su Giornata a Gane Gortoe
Escursione del 7 maggio 2011
Si tratta di una grotta molto interessante, con l’ingresso ubicato all’interno del Paese di Siniscola, proprio dietro il Bar Gane Gortoe.
Utilizzato come rifugio antiaereo durante la seconda guerra mondiale, si sviluppa come una condotta in pressione, un paleo inghiottitoio con acqua che si infiltra e scava in pressione.
La progressione è orizzontale, e va avanti attraverso un primo ambiente di crollo, nel quale sono visibili blocchi regolari di crollo. Sono presenti sulla volta fratture e le concrezioni si formano in linea con esse. Le fratture tendono a intersecarsi di circa 90°.
Sono ben visibili depositi di ciottoli trasportati dall’acqua, e i livelli di scorrimento.
L’acqua che inizialmente scorreva ai piani alti, ha creato un solco lungo il quale si è creato un deposito, poi con l’aumento della pressione, ha continuato a scavare lateralmente. Gli strati di sedimento sono ben evidenti.
Andando vanti si ritrova il soffitto caratterizzato dal mud crack, da mud, fango e crack, spaccatura, s tratta di fessure che si generano in un sedimento fangoso per disseccamento.
Ci si trova poi davanti a un piccolo sifone, molto breve, ma ci si bagna completamente.
Dopo il sifone c’è un tratto molto basso con crollo e tetto piatto. Poi ci sono altri ordini di sedimentazione dovuti a diversi eventi di piena. Sono presenti gli scallops, nicchie generate nelle pareti con un sistema in pressione. Più lo scorrimento è lento, più lo scallops è grande. La parte più stretta dà la direzione di scorrimento.
La grotta è di facile progressione, non è necessaria attrezzatura specifica. Sono sufficienti la tuta e il sottotuta.
E’ ideale per essere utilizzata come grotta didattica, si può creare un percorso accessibile e che mette in mostra i più caratteristici speleotemi, son ben evidenti baldacchini e colate di concrezionamento.
Importante anche a livello biospeleologico, ci ha regalato una bella sorpresa, mostrandoci un raro esemplare di Scolopendra, sono inoltre presenti le Moitessieria, lumache d’acqua dolce, Cordioniscus patrizii, Oritoniscus condei, Neobisium (Ommatoblothrus) henroti(una sorta di pseudoscorpione(o Pseudoscorpion o Chelonethida), noto anche come il "falso scorpione", un aracnide) Meta merianae(un ragno), Acari indet., Stosatea italica(diplopode), Choneiulus lacinifer, Mesachorutes cionii, Mesaphorura italica, Heteromurus nitidus quadriocellata, Plusiocampa socia,
Campodea (Campodea) sp., Autophila effusa, Hypena obsitalis, Agonopterix thapsiella, Laemostenus (Actenipus) carinatus(coleottero).
Oltre il sifone, la grotta prosegue in due diverse diramazioni. A sinistra si continua a camminare sul letto del fiume, il soffitto si abbasa progressivamente sino ad arrivare al cosiddetto laminatoio.
A destra si attraversa un ramo in parte fossile, caratterizzato da sale con bellissime e numerosissime concrezioni, stalattiti, stalagmiti, cannule, eccentriche.
Tempo di percorrenza, circa 5 ore, con camminata molto calma 
Si consiglia un cambio.
Vasti ambienti permettono di ottenere ottimi risultati fotografici.
Interessante il fatto che in alcuni punti, lungo il percorso del fiume, si sono individuati resti ceramici di probabile età romana, trasportati probabilmente dall’esterno.


Cristiana Cilla
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Ultimo aggiornamento Giovedì 11 Agosto 2011 11:19
 


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