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Relazione sul Corso di Fotografia di III livello: Documentiamo il buio Stampa E-mail
Scritto da Crici   
Venerdì 29 Luglio 2011 10:07

Relazione sul Corso di Fotografia di III livello: Documentiamo il buio
Realizzato dal CER Sardegna
17-18-19 Giugno 2011
Scrivo queste righe, poiché ho vissuto una bellissima esperienza e conosciuto persone incredibili.
Il Corso di Fotografia, voluto e richiesto da Marcello e realizzato grazie alla collaborazione di tutto il CER, è andato molto bene. Purtroppo per quanto riguarda il CSI Specus, non erano presenti iscritti a parte me. Non ho conoscenze fotografiche profonde, quindi sicuramente non riuscirò a trasmettervi al meglio l‟aspetto tecnico. Spero però di riuscire a spiegare le varie tematiche trattate, e soprattutto lo spirito di fondo che ha caratterizzato tutte le giornate, basato su etica, professionalità e collaboratività.
Il lungo fine settimana inizia già dal Mercoledì, io e Marcello, nel pomeriggio andiamo in aeroporto per ricevere Antonio Danieli, Armando Lazzari e Michel Renda.
I relatori si dimostrano subito molto alla mano, simpatici e divertenti e soprattutto accettano di buon grado l‟ospitalità a casa nostra, piuttosto che un albergo o b&b Laughing.
Più tardi si recupera anche Jean-Marie Chauvet (lo speleologo scopritore della grotta che ha preso il suo nome, in Francia, importante per le pitture rupestri del paleolitico) e si va tutti insieme a mangiare a casa di Claudia e Gianluca. Una serata piacevole che scorre all‟insegna delle solite buone pappate speleo, e accompagnata al suo termine da una buonissima grappa portata da nostri ospiti.
L‟indomani sveglia all‟alba e si parte per Lanaittu, ci aspetta infatti un intera giornata a Su Bentu per accompagnare i relatori e aiutarli nel loro lavoro di esperti fotografi.
Sonno incredibile e chiacchiere accompagnano il viaggio, finché si arriva a Lanaittu.
Per il week end si è scelto di stare al nuovo rifugio, dotato di comode stanze, una grande sala per le lezioni, e tantissimo spazio, con enormi tavolate all‟esterno per poter mangiare e bere in abbondanza Smile
Prima di andare in grotta ci sistemiamo nelle stanze e ci appropriamo dei posti tenda. Siamo io, Marcello, Claudia, Gianfranco e i relatori. Ovviamente non possono mai mancare i piccoli colpi di sfortuna, ed ecco che perdiamo mezz‟ora buona di tempo per cercare di aprire la macchina di Marcello, che ha la centralizzata difettosa e si è letteralmente chiusa da sola … con le chiavi dentro!!
Finalmente riusciamo ad avviarci all‟ingresso della grotta: Su Bentu è sempre Su Bentu, magnifica e imponente. Dentro incontriamo anche Marcello Moi che sta risistemando i traversi Laughing Il nostro Marcello accompagna Antonio Armando e Michel lungo il primo tratto per osservare se è possibile far foto dai rami alti, Claudia e Gianfranco iniziano ad armare dal secondo vento, mentre io e Jean-Marie ci accomodiamo in attesa, approfittando della pausa per rilassarci un po‟.
Al rientro del gruppetto esplorativo, dopo pochi minuti, scendiamo sino ai laghi, con Claudia valutiamo che il livello dell‟acqua è piuttosto basso, ed ecco che si inizia con la sessione fotografica, che andrà avanti per tutta la giornata, da mezzogiorno sino almeno alle 20. Incredibile come va avanti tutta la preparazione, precisa e meticolosa, si utilizza il canotto e Claudia indossa la muta per far foto in acqua. Oltre ai flash, per le foto, la squadra utilizza anche le bombillas, le vecchie lampade al magnesio usate come flash, che producono una luce immediata, molto estesa e calda, particolarmente utile in presenza d‟acqua.
Pare siano abbastanza costose, soprattutto i modelli più grandi, e soprattutto devono essere utilizzate con molta accortezza. Gli effetti sono incredibili, la resa è sorprendente.
Al nostro rientro troviamo Silvestro che ci prepara un ottima cenetta, e dopo una doccia, freschi e riposati, si chiacchiera allegramente, mentre Michel e Antonio si dedicano alla preparazione delle lezioni per i giorni dopo.
E giunge così il venerdì e il vero inizio del corso, con l‟arrivo la mattina, dei corsisti. E l‟inizio delle prime lezioni.
Comincia Antonio con una presentazione generale di ciò che si è affrontato, nel frattempo Michel, Armando e Jean-Marie rientrano in grotta per fare altre foto.
La prima lezione si concentra soprattutto sul perché fare fotografie in grotta, sul come farle, sulla disposizione delle luci.
Si tocca un punto fondamentale che riguarda i cosiddetti “ diritti d‟autore”. Antonio ci tiene infatti a sottolineare che la fotografia in gotta, la “buona” fotografia si ottiene con la collaborazione e la partecipazione di un gruppo ben affiatato che lavora con uno scopo comune: mostrare la speleologia all‟esterno, a chi non è speleologo, e cercare di mostrarla nel miglior modo possibile, nel pieno rispetto
dell‟ambiente che ci circonda. Fondamentale è inoltre non soffermarsi troppo sul chi possa aver effettivamente scattato la foto… Antonio spiega che non è necessario offendersi o prendersela se qualcuno utilizza una foto scattata da noi, è sempre e comunque un modo per far girare quella determinata foto, e ciò che conta è che stai comunque trasmettendo il suo contenuto.
Insomma collaborare collaborare collaborare, aiutarsi, imparare dagli altri, in fotografia è un ottimo mezzo per migliorarsi e conoscere nuove esperienze, nuovi modi di fare.
Il corso va avanti seguito da un pieno interesse, si parla di fotografia anche durante le pause, allietando i momenti di stacco con lauti spuntini preparati da Silvestro.
Il Sabato le lezioni continuano con Michel che parla di Etica e di pieno rispetto della grotta durante un esplorazione, utilizzando come esempio l‟esperienza della La Salle a Lechuguilla Cave, situate in Carlsbad Caverns National Park, New Mexico, meravigliose grotte con sviluppo di circa 210 km e concrezioni spettacolari. Ma la cosa più incredibile è il modo di gestire le esplorazioni, l‟acqua presente in grotta non si può toccare per evitare di contaminarla, pertanto si raccoglie con una brocca, gli “scarti fisiologici” sono rigorosamente raccolti in bustine e portati all‟esterno. Si seguono tracciati ben precisi, si fotografa, si raccolgono campioni, si esegue il rilievo durante lo stesso campo esplorativo poiché gli ingressi sono limitati ai soli scopi scientifici.
Insomma un modo completamente diverso di vivere la speleologia e l‟esplorazione speleologica, un profondo rispetto per i mondi sotterranei che andiamo a scoprire, un ottimo insegnamento e un buon consiglio per iniziare anche noi nei nostri percorsi, a ragionare in maniera un po‟ diversa.
LA sera si iniziano a prendere in esame le foto dei corsisti, e mentre un gruppetto si defila alla scoperta di Grotta Corbeddu, il corso procede con commenti, valutazioni, correzioni, consigli e condivisione di esperienze foto dopo foto, corsista dopo corsista.
E arriva la supercena del Sabato, dove si mangia da paura (come sempre del resto Smile ) e si beve da panico, e i discorsi foto continuano. Ammiriamo anche qualche meraviglioso lavoro in 3 D, e si chiacchiera a suon di fil‟e ferru sino a notte fonda!!!!
L‟indomani, alternate e superate alcune difficoltà, Antonio continua la lezione parlando di 3D, fotografia stereoscopica, mentre un nutrito gruppetto termina il giro turistico in zona con una bella visita al villaggio nuragico Sa sedda „e sos carros, incredibile per il sistema di raccolta delle acque da utilizzare per il culto delle acque, acque che ancora ci si chiede da dove provenissero … un ambiente carsico è presente al di sotto di una delle capanne del villaggio Laughing
E non dimentichiamoci che è presente a due passi tutto il sistema di Sa Oche-Su Bentu.
Il pomeriggio questo bellissimo corso si conclude con la consegna degli attestati e anche un po‟ di commozione.
Fine settimana spettacolare, abbiamo avuto la possibilità di conoscere bellissime persone, grandi professionisti, ottimi docenti, che hanno cercato in questi tre giorni di trasmettere un concetto ben preciso: diffondiamo il nostro sapere, ciò che abbiamo la possibilità di conoscere e vedere come altri non possono, nel miglior modo possibile, rispettando ciò che esploriamo, e mostrando questo rispetto all‟esterno, anche in piccoli dettagli come la tuta pulita, niente mani zozze sulle preziose concrezioni, e soprattutto cercando di collaborare per costruire una documentazione sempre migliore, tralasciano e cercando di mettere da parte gli impulsi di proprietà fotografica!
Per me, Marcello e Claudia l‟avventura continua il lunedì con una visita alla grotta S. Barbara.
Martedì i nostri docenti ripartono con la promessa di ricevere un pacco carico di vino e fil‟è ferru che purtroppo non si son potuti caricare in valigia. Rimane un'altra sera con noi Armando, che portiamo in giro per Cagliari e pi a cena nel mitico “ Porcile”.
E con la partenza di Armando il mercoledì, si chiude questa bellissima avventura, con l‟augurio di rivederci il più presto possibile.
Un grazie a Antonio, Michel, Jean-Marie e Armando per averci trasmesso esperienze incredibili, grazie al CER per aver realizzato questo Corso, diverso da tutti gli altri, particolare, con un atmosfera completamente diversa, e grazie a Marcello per aver avuto l‟idea e averla portata avanti Cool
Cristiana ( CSI Specus)
Commenti
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admin   |2011-07-29
Grande Cri brava per la descrizione e perchè l'hai condivisa nel sito ufficale.
Grazie
Marina (detta admin)
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